Informatica forense · Privati

Come posso verificare se sul mio computer si è verificato un accesso remoto non autorizzato?

Un software di assistenza remota non è automaticamente un malware. Può essere installato in modo legittimo e tuttavia essere utilizzato in modo improprio per consentire un accesso non autorizzato.

Richiesta non vincolante

Perché questa domanda è importante per i privati

Un possibile accesso non autorizzato riguarda spesso dati molto personali e può causare notevole inquietudine. Proprio per questo è importante condurre un’indagine obiettiva: non ogni anomalia costituisce un attacco, ma un sospetto concreto dovrebbe essere verificato sulla base di tracce digitali adeguate.

Approccio tecnico di analisi

Verifichiamo le installazioni, le configurazioni, le sessioni, i processi, gli elementi di rete e quelli relativi agli utenti, e li classifichiamo in ordine cronologico.

Dove si trova il limite della dichiarazione

La semplice installazione di uno strumento remoto non dimostra che si sia effettivamente verificato un accesso da parte di terzi.

Perché LanCologne?

Per i privati, un possibile accesso non autorizzato rappresenta spesso ben più di un semplice problema tecnico. Su uno smartphone o un computer sono presenti comunicazioni personali, foto, documenti, dati di accesso e, spesso, l’accesso ad altri account online. Per questo motivo prendiamo sul serio ogni sospetto, senza però considerarlo un dato di fatto prima di averlo verificato.

LanCologne non parte dalla domanda: „Chi mi ha hackerato?“, ma da domande tecniche verificabili. Qual è l’osservazione effettuata? Quali cause tecniche normali potrebbero essere prese in considerazione? Quali tracce dovrebbero essere presenti se l’azione sospettata avesse effettivamente avuto luogo? Quali fonti di dati indipendenti possono confermare o smentire un’affermazione?

In questo contesto distinguiamo sistematicamente tra possibilità tecnica e azione comprovata. La presenza di un programma di manutenzione remota installato non dimostra l’accesso remoto. Un accesso sconosciuto non prova automaticamente l’identità di una persona. Un elevato consumo della batteria non dimostra la presenza di spyware.

Gli scanner automatizzati e i software forensi sono strumenti di supporto. Solo l'analisi dei dati sottostanti, del contesto temporale e della correlazione tra diverse tracce consente di giungere a una conclusione attendibile.

Altrettanto importante è un risultato negativo. Se, sulla base dei dati disponibili, non è possibile confermare un presunto accesso non autorizzato, anche questo viene documentato chiaramente. Laddove i dati non consentano di trarre conclusioni certe, non sostituiamo tale limite con supposizioni.

Il nostro modo di lavorare

1Prendere atto delle osservazioni e delle preoccupazioni concrete del cliente.
2Formulare su tali basi domande tecniche verificabili.
3Dare priorità alle misure urgenti di sicurezza e di contenimento dei danni.
4Preservare i dati rilevanti ai fini probatori prima che subiscano alterazioni evitabili.
5Esaminare solo dispositivi, account e dati ceduti in modo legittimo.
6Documentare la provenienza, la data di salvataggio e l'integrità dei dati rilevanti.
7Verificare anche le cause tecniche comuni e le controipotesi.
8Distinguere tra associazione di account, dispositivi, sessioni e persone.
9Convalidare i messaggi dello scanner e degli strumenti rispetto ai dati primari.
10Valutare i reperti a carico e a discarico secondo lo stesso criterio.
11Indicare espressamente i punti non dimostrabili e le lacune nei dati.
12Documentare i risultati in modo che siano comprensibili per i clienti privati e verificabili per gli esperti.

Prendiamo sul serio i suoi sospetti, ma non li consideriamo un riscontro clinico

Un’analisi forense deve tenere conto anche della possibilità che un’osservazione anomala abbia una normale causa tecnica. Ciò protegge il cliente da conclusioni errate e rende un risultato effettivamente positivo molto più attendibile.

La conservazione delle prove e la sicurezza devono andare di pari passo

In caso di abuso grave dell'account, può essere necessario modificare le password, chiudere le sessioni o bloccare un account. Allo stesso tempo, tali modifiche possono influire sulle tracce storiche. Per questo motivo diamo priorità alla conservazione delle prove laddove ciò sia ragionevolmente possibile, senza però prolungare artificialmente un danno già in corso.

Perché scegliere LanCologne per un’indagine informatica forense privata?

Il nostro compito non è quello di confermare i timori di un cliente. Rispondiamo a una questione tecnica di prova. I dati di base, il ragionamento e i limiti della conclusione vengono documentati in modo tale che il risultato rimanga comprensibile e, se necessario, possa essere valutato dal punto di vista tecnico anche da un avvocato, da un'autorità o da un altro esperto qualificato in informatica forense.

Quadro giuridico

In caso di presunto accesso non autorizzato, possono sussistere diversi reati. L’articolo 202a del Codice penale tedesco (StGB) disciplina, alle condizioni ivi previste, l’accesso non autorizzato a dati particolarmente protetti contro l’accesso non autorizzato e non destinati all’autore del reato, mediante elusione delle misure di sicurezza. L’articolo 202b del Codice penale tedesco (StGB) riguarda, alle condizioni previste, l’intercettazione non autorizzata di dati non destinati all’autore del reato provenienti da una trasmissione di dati non pubblica o da un’emissione elettromagnetica.

Anche l’alterazione dei dati (art. 303a del Codice penale tedesco) o il sabotaggio informatico (art. 303b del Codice penale tedesco) possono essere rilevanti a seconda dei fatti concreti. In materia di stalking, l’articolo 238 del Codice penale tedesco (StGB) tiene conto, tra l’altro, di determinati atti digitali e fa espressamente riferimento ai reati di cui agli articoli da 202a a 202c. Tuttavia, l’accertamento tecnico di un accesso o di una modifica non implica automaticamente che siano soddisfatti tutti gli elementi costitutivi del reato o che una determinata persona ne sia l’autore.

Ai fini della successiva conservazione delle prove, è importante non modificare inutilmente i contenuti digitali. Anche la Prevenzione criminale della polizia raccomanda, in caso di reati online, una documentazione tempestiva delle prove digitali; nel caso di account hackerati, l’attenzione è rivolta sia alla rapida limitazione dei danni che alla loro conservazione. Entrambe le azioni devono essere coordinate in modo adeguato nel caso specifico.

LanCologne non attribuisce alcuna responsabilità penale e non sostituisce né la polizia né l’avvocato. Siamo in grado di accertare fatti tecnici su dispositivi e dati ceduti legittimamente e di documentarli in modo trasparente. Spetta alle autorità competenti valutare se da ciò derivi un reato, un diritto civile o qualsiasi altra conseguenza giuridica.

Domande frequenti

Come posso verificare se sul mio computer si è verificato un accesso remoto non autorizzato?
Un possibile accesso non autorizzato riguarda spesso dati molto personali e può causare notevole inquietudine. Proprio per questo è importante condurre un’indagine obiettiva: non ogni anomalia costituisce un attacco, ma un sospetto concreto dovrebbe essere verificato sulla base di tracce digitali adeguate.
Come si svolge in pratica un’indagine tecnica di questo tipo?
Verifichiamo le installazioni, le configurazioni, le sessioni, i processi, gli elementi di rete e quelli relativi agli utenti, e li classifichiamo in ordine cronologico.
Una ricerca di questo tipo può sempre fornire un risultato inequivocabile?
La semplice installazione di uno strumento remoto non dimostra che si sia effettivamente verificato un accesso da parte di terzi.
Esiste una base giuridica in merito?
In caso di presunto accesso non autorizzato, possono configurarsi diversi reati. L’articolo 202a del Codice penale tedesco (StGB) disciplina, alle condizioni ivi previste, l’accesso non autorizzato a dati protetti in modo particolare contro l’accesso non autorizzato e non destinati all’autore del reato, mediante elusione delle misure di sicurezza. L’articolo 202b del Codice penale tedesco (StGB) riguarda, alle condizioni previste, l’intercettazione non autorizzata di dati non destinati all’autore del reato provenienti da una trasmissione di dati non pubblica o da radiazioni elettromagnetiche. Anche l’alterazione dei dati (art. 303a del Codice penale tedesco) o il sabotaggio informatico (art. 303b del Codice penale tedesco) possono essere rilevanti a seconda dei fatti concreti. In caso di stalking, l’art. 238 del Codice penale tedesco (StGB) tiene conto, tra l’altro, di determinate azioni digitali e fa espressamente riferimento ai reati di cui agli articoli da 202a a 202c. Tuttavia, l’accertamento tecnico di un accesso o di una modifica non implica automaticamente che siano soddisfatti tutti gli elementi costitutivi del reato o che una determinata persona sia l’autore. Ai fini della successiva conservazione delle prove, è importante non modificare inutilmente i contenuti digitali. Anche la Prevenzione criminale della polizia raccomanda, in caso di reati online, una documentazione tempestiva delle prove digitali; nel caso di account hackerati, l’attenzione si concentra al contempo sulla rapida limitazione dei danni e sulla messa in sicurezza. Entrambe le azioni devono essere coordinate in modo adeguato nel caso specifico. LanCologne non formula alcuna attribuzione di responsabilità penale e non sostituisce né la polizia né l’avvocato. Siamo in grado di accertare i fatti tecnici e di documentarli in modo tracciabile su dispositivi e dati ceduti legalmente. Spetta alle autorità competenti valutare se da ciò derivi un reato, un diritto civile o un’altra conseguenza giuridica.

LanCologne – Informatica forense per privati

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