Informatica forense · Privati

Che ruolo può avere, in realtà, una perizia informatica forense in una causa di riconoscimento di paternità?

Una perizia informatica può chiarire una questione di fatto tecnico ben definita, qualora le prove digitali siano oggetto di controversia.

Richiesta non vincolante

Perché questa domanda è importante per i privati

Nei conflitti familiari, i dati digitali possono assumere un’importanza notevole. Allo stesso tempo, il rischio di sovrainterpretare le tracce tecniche dal proprio punto di vista nel conflitto è particolarmente elevato. Un’indagine indipendente distingue quindi tra affermazioni, fatti tecnicamente dimostrabili e valutazioni giuridiche.

Approccio tecnico di analisi

Documentiamo i dati tecnici primari, la metodologia e i limiti di attendibilità in modo tale che l’avvocato e il tribunale possano comprendere la questione tecnica.

Dove si trova il limite della dichiarazione

L'articolo 163 della FamFG riguarda le perizie giudiziarie in determinati casi di filiazione e indica i requisiti professionali specifici richiesti a tal fine. Un perito informatico forense non può sostituire un perito in psicologia familiare o un perito con competenze analoghe.

Perché LanCologne?

In caso di separazione, divorzio e controversie familiari, le prove digitali rivestono particolare delicatezza. Le parti coinvolte si conoscono, potrebbero aver condiviso in passato dispositivi o account e, comprensibilmente, interpretano gli aspetti tecnici alla luce della loro situazione conflittuale personale.

È proprio qui che l’informatica forense deve mantenere le distanze. LanCologne non accetta la versione fornita da una delle parti come verità tecnica. Formuliamo domande concrete relative alle prove: un messaggio era presente nei dati originali? Quando è stato salvato o modificato un file? Quali dispositivi erano collegati a un determinato account? Esiste solo la possibilità di accesso o è possibile dimostrare un effettivo utilizzo?

Si tiene espressamente conto dell’uso condiviso. Una password nota durante la relazione, un computer di famiglia o un cloud condiviso modificano notevolmente la situazione tecnica di partenza. La successiva valutazione giuridica è indipendente da ciò.

Esaminiamo esclusivamente dispositivi e dati che ci sono stati consegnati in modo legittimo. Un incarico privato non costituisce un’autorizzazione a eludere le misure di sicurezza di un ex partner o a accedere di nascosto ai suoi account.

Il rapporto distingue tra risultati, interpretazione tecnica e limiti della conclusione. Ciò lo rende comprensibile per i clienti privati e, al contempo, consente agli avvocati, ai tribunali o ad altri periti informatici di comprendere il ragionamento tecnico alla base delle conclusioni.

Il nostro modo di lavorare

1Definire insieme al committente la questione tecnica concreta oggetto della perizia.
2Chiarire prima dell'indagine la titolarità, il potere di disposizione e l'entità dei dati ammessi.
3Conservare il più possibile i dati originali ed eseguire l'analisi su copie di lavoro.
4Distinguere tra l'uso condiviso e quello esclusivo dell'account o del dispositivo.
5Confrontare, per quanto possibile, gli screenshot e le esportazioni con i dati primari.
6Interpretare i timestamp in base alle fonti e tenendo conto dei fusi orari.
7Non confondere "account", "dispositivo", "account utente" e "persona fisica".
8Separare i dati rilevanti dai contenuti privati superflui di terze parti.
9Valutare gli elementi a carico e quelli a discarico secondo lo stesso criterio.
10Tenere espressamente conto di spiegazioni tecniche alternative.
11Indicare chiaramente le domande a cui non è possibile rispondere e le lacune nei dati.
12Documentare la parte tecnica in modo tale da consentire una verifica tecnica da parte di esperti.

Un conflitto personale non modifica i criteri forensi

Anche se le conseguenze di un risultato possono essere significative per il committente, il risultato desiderato non deve influenzare la valutazione tecnica. Un messaggio, un file o l’attività di un account vengono esaminati secondo gli stessi criteri, indipendentemente dalla parte a cui il risultato va a vantaggio.

La possibilità tecnica di accesso non equivale a un’autorizzazione legale all’accesso

Il fatto che una password precedentemente condivisa sia ancora nota o che un dispositivo sia tecnicamente accessibile non implica automaticamente che sia consentito esaminare i dati altrui. LanCologne distingue in modo coerente tra fattibilità tecnica e ambito di indagine consentito.

Perché scegliere LanCologne per le controversie in materia di diritto privato e di diritto di famiglia?

LanCologne non opera come estensione tecnica di una delle parti in conflitto. Il nostro incarico consiste in un'analisi tecnica dei fatti senza pregiudizi. I dati primari essenziali, il ragionamento e i limiti delle conclusioni vengono documentati in modo tale che il cliente privato possa comprendere i risultati e che un avvocato, un tribunale o un altro esperto qualificato di informatica forense possa verificarli dal punto di vista tecnico.

Quadro giuridico

Dal punto di vista procedurale, i procedimenti in materia di diritto di famiglia si basano spesso sul FamFG. L’articolo 26 del FamFG sancisce il principio dell’istruttoria d’ufficio; ai sensi dell’articolo 29 del FamFG, il tribunale raccoglie le prove necessarie nella forma più opportuna. L’articolo 30 del FamFG disciplina l’assunzione formale delle prove e rimanda a tal fine al Codice di procedura civile. Qualora un'affermazione di fatto rilevante ai fini della decisione venga espressamente contestata e la decisione debba basarsi in modo determinante su di essa, ai sensi dell’articolo 30, comma 3, del FamFG deve aver luogo un’assunzione formale delle prove.

I documenti elettronici possono costituire oggetto di prova anche nei procedimenti civili. L’articolo 371 del Codice di procedura civile (ZPO) stabilisce espressamente che, nel caso di un documento elettronico, la prova visiva viene fornita mediante presentazione o trasmissione del file. Il particolare valore probatorio di cui all’articolo 371a del Codice di procedura civile (ZPO) riguarda determinati documenti elettronici e non può essere esteso in modo generalizzato a qualsiasi chat, screenshot o file immagine.

Per quanto riguarda la prova peritale, il Codice di procedura civile (ZPO) ne disciplina gli aspetti agli articoli 402 e seguenti. Una perizia informatica forense commissionata privatamente non diventa quindi automaticamente una perizia giudiziaria. Tuttavia, può documentare in modo comprensibile fatti tecnici e fornire a un avvocato una base per ulteriori argomentazioni o per la formulazione di specifiche questioni probatorie.

È necessaria particolare cautela nelle cause relative alla filiazione. L’articolo 151 del FamFG include, tra l’altro, l’affidamento e il diritto di visita tra le cause relative alla filiazione. L’articolo 163 del FamFG prevede requisiti specifici per le perizie giudiziarie nei procedimenti ai sensi dell’articolo 151, n. da 1 a 3, requisiti specifici per gli esperti idonei e menziona in particolare qualifiche professionali in ambito psicologico, psicoterapeutico, psichiatrico infantile e giovanile, psichiatrico, medico, pedagogico o socio-pedagogico. Un perito informatico forense non può quindi confondere il proprio ruolo tecnico con una perizia relativa al benessere del minore, alla capacità educativa o alla psicologia familiare.

Anche l’acquisizione di prove digitali presenta dei limiti. L’articolo 202a del Codice penale tedesco (StGB) può essere rilevante in caso di accesso non autorizzato a dati particolarmente protetti e non destinati all’autore dell’atto. L’articolo 201 del Codice penale tedesco (StGB) tutela, alle condizioni previste, la riservatezza delle comunicazioni verbali non pubbliche; l’articolo 201a del Codice penale tedesco tutela, a determinate condizioni, la sfera della vita strettamente personale e i diritti della personalità in caso di riprese fotografiche o video. Un conflitto privato non conferisce alcun potere generale di sorveglianza digitale segreta.

LanCologne espone fatti tecnici. Spetta all’avvocato e al tribunale valutare se i dati siano utilizzabili in sede processuale, quali conseguenze derivino in materia di diritto di famiglia o quale strategia probatoria debba essere adottata.

Domande frequenti

Che ruolo può avere, in realtà, una perizia informatica forense in una causa di riconoscimento di paternità?
Nei conflitti familiari, i dati digitali possono assumere un’importanza notevole. Allo stesso tempo, il rischio di sovrainterpretare le tracce tecniche dal proprio punto di vista nel conflitto è particolarmente elevato. Un’indagine indipendente distingue quindi tra affermazioni, fatti tecnicamente dimostrabili e valutazioni giuridiche.
Come si svolge in pratica un’indagine tecnica di questo tipo?
Documentiamo i dati tecnici primari, la metodologia e i limiti di attendibilità in modo tale che l’avvocato e il tribunale possano comprendere la questione tecnica.
Una ricerca di questo tipo può sempre fornire un risultato inequivocabile?
L'articolo 163 della FamFG riguarda le perizie giudiziarie in determinati casi di filiazione e indica i requisiti professionali specifici richiesti a tal fine. Un perito informatico forense non può sostituire un perito in psicologia familiare o un perito con competenze analoghe.
Esiste una base giuridica in merito?
Dal punto di vista procedurale, i procedimenti in materia di diritto di famiglia si basano spesso sul FamFG. L’articolo 26 del FamFG sancisce il principio dell’istruttoria d’ufficio; ai sensi dell’articolo 29 del FamFG, il tribunale raccoglie le prove necessarie nella forma più opportuna. L’articolo 30 del FamFG disciplina l’assunzione formale delle prove e rimanda a tal fine al Codice di procedura civile. Se un'affermazione di fatto rilevante ai fini della decisione viene espressamente contestata e la decisione deve basarsi in modo determinante su di essa, ai sensi del § 30, comma 3, FamFG deve aver luogo un'assunzione formale delle prove. I documenti elettronici possono costituire oggetto di prova anche nel processo civile. L’articolo 371 del Codice di procedura civile (ZPO) stabilisce espressamente che, nel caso di un documento elettronico, la prova visiva viene fornita mediante presentazione o trasmissione del file. Il particolare valore probatorio di cui al § 371a del Codice di procedura civile (ZPO) riguarda determinati documenti elettronici e non può essere esteso in modo generalizzato a qualsiasi chat ordinaria, screenshot o file immagine. Per quanto riguarda la prova peritali, il Codice di procedura civile (ZPO) contiene i §§ 402 e seguenti. Una perizia informatica forense commissionata privatamente non diventa quindi automaticamente una perizia giudiziaria. Essa può tuttavia documentare in modo comprensibile fatti tecnici e fornire a un avvocato una base per l’ulteriore argomentazione o la formulazione di domande probatorie concrete. È necessaria particolare cautela nelle cause di filiazione. L’articolo 151 del FamFG include, tra l’altro, l’affidamento dei figli e il diritto di visita tra le questioni relative alla filiazione. L’articolo 163 del FamFG prevede, per le perizie giudiziarie nei procedimenti ai sensi dell’articolo 151, nn. da 1 a 3, requisiti specifici per gli esperti idonei e menziona in particolare qualifiche professionali in ambito psicologico, psicoterapeutiche, di psichiatria infantile e giovanile, psichiatriche, mediche, pedagogiche o socio-pedagogiche. Un perito informatico forense non può quindi confondere il proprio ruolo tecnico con una perizia relativa al benessere del minore, alla capacità genitoriale o alla psicologia familiare. Anche l’acquisizione di prove digitali presenta dei limiti. L’art. 202a del Codice penale tedesco (StGB) può essere rilevante in caso di accesso non autorizzato a dati particolarmente protetti e non destinati all’autore dell’atto. L’articolo 201 del Codice penale tedesco (StGB) tutela, alle condizioni previste, la riservatezza delle comunicazioni non pubbliche; l’articolo 201a del Codice penale tedesco (StGB) tutela, a determinate condizioni, la sfera di vita strettamente personale e i diritti della personalità in caso di riprese fotografiche. Un conflitto privato non conferisce alcun potere generale di sorveglianza digitale segreta. LanCologne constata fatti tecnici. Spetta all’avvocato e al tribunale valutare se i dati siano utilizzabili in sede processuale, quali conseguenze derivino in materia di diritto di famiglia o quale strategia probatoria venga scelta.

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