Informatica forense · Aziende
In che modo un’azienda può condurre un’indagine informatica forense su un caso di sospetta violazione della conformità senza pregiudicarne l’esito?
Compliance-Verdachtsfälle – etwa Interessenkonflikte, manipulierte Abrechnungen oder Umgehung von Freigabeprozessen – hinterlassen Spuren in E-Mails, Dokumenten, ERP-Systemen und Zugriffsprotokollen. Die Untersuchung muss diese Spuren finden, ohne mehr Daten als nötig zu verarbeiten.
Perché questa domanda è importante per un’azienda
Le indagini interne possono comportare conseguenze significative dal punto di vista economico, del personale e giuridico. Proprio per questo motivo è necessario chiarire innanzitutto quale fatto tecnico concreto debba essere dimostrato o confutato. Una mole di dati il più ampia possibile non costituisce un indicatore di qualità; ciò che conta è che l’indagine sia adeguata, circoscritta e comprensibile.
Technischer Hintergrund
Verhältnismäßigkeit ist der Kern: Statt alle Postfächer zu durchsuchen, wird mit Zeiträumen, Personen, Stichworten und Metadaten eingegrenzt. Treffer werden im Kontext geprüft. Entlastende Befunde werden genauso dokumentiert wie belastende.
Relevante Spuren und Datenquellen
- E-Mail-Metadaten und zielgerichtete Inhalte
- Dokumenten-Metadaten und Versionsstände (SharePoint, Dateiserver)
- ERP- und Buchhaltungsprotokolle (Änderungen, Freigaben)
- Anmelde- und Zugriffsprotokolle
Grenzen
- Absichten lassen sich aus Daten nicht ablesen – nur Handlungen und Zusammenhänge.
- Fehlen Protokolle in Fachanwendungen, sind Änderungen ggf. nicht zuordenbar.
Mögliche Ergebnisse
- Belegte oder widerlegte Einzelvorwürfe
- Zeitlinie relevanter Vorgänge
- Dokumentation des Prüfumfangs
Perché LanCologne?
Interne Untersuchungen sind besonders sensibel, weil wirtschaftliche Interessen des Unternehmens, Persönlichkeitsrechte von Beschäftigten, Datenschutz, betriebliche Mitbestimmung und mögliche spätere Rechtsverfahren gleichzeitig berührt sein können. LanCologne beginnt deshalb nicht mit einer möglichst umfassenden Durchsuchung der IT.
So gehen wir vor
- Festlegung von Fragestellung, Personen, Zeitraum und Suchkriterien mit Compliance und Rechtsberatung.
- Sicherung der relevanten Quellen.
- Gestufte Auswertung: zuerst Metadaten, dann gezielt Inhalte.
- Bericht mit Befunden, Gegenbefunden und Grenzen.
Nessun giudizio affrettato – anche in caso di sospetti già consolidati internamente
Un’azienda può già ravvisare un chiaro sospetto per motivi organizzativi o giuridici. L’esito dell’indagine tecnica rimane tuttavia aperto. Documentiamo anche i risultati che contraddicono il sospetto e indichiamo espressamente quando un’azione presunta non può essere dimostrata sulla base dei dati ottenuti.
I risultati tecnici e la valutazione giuridica rimangono distinti
L’informatica forense può, ad esempio, accertare che un determinato account abbia esportato un file, che un dispositivo fosse connesso in un determinato momento o che un messaggio sia stato tecnicamente trasmesso. Da ciò non si deduce automaticamente quale persona fisica abbia agito, se l’azione fosse consentita o quali conseguenze ne derivino in materia di diritto del lavoro, civile o penale.
LanCologne come supporto tecnico indipendente per l’ufficio legale e la direzione aziendale
LanCologne non è incaricata di confermare tecnicamente un risultato desiderato. Ci viene affidato il compito di rispondere in modo oggettivo a una specifica questione probatoria sulla base delle tracce digitali disponibili. L’indagine deve rimanere comprensibile anche qualora venisse successivamente sottoposta a un esame critico da parte di una controparte, di un tribunale o di un altro esperto qualificato in informatica forense.
Quadro giuridico
Per quanto riguarda i dati dei dipendenti, l’articolo 26 della BDSG costituisce un punto di riferimento giuridico fondamentale. L’articolo 26, comma 1, della BDSG consente il trattamento dei dati personali dei dipendenti per finalità legate al rapporto di lavoro alle condizioni ivi specificate. Ai fini dell’accertamento di reati, la disposizione richiede in particolare l’esistenza di indizi concreti da documentare, nonché il rispetto dei principi di necessità e proporzionalità; l’interesse meritevole di tutela del lavoratore non deve prevalere. L’articolo 26, comma 6, della BDSG non pregiudica i diritti di partecipazione delle organizzazioni di rappresentanza.
Si applicano inoltre i principi del GDPR, in particolare la legittimità, la limitazione delle finalità e la minimizzazione dei dati ai sensi dell’art. 5, nonché il requisito di una base giuridica valida ai sensi dell’art. 6. Nel caso di categorie particolari di dati personali, occorre inoltre osservare l’art. 9 del GDPR e, se del caso, il § 26, comma 3, della BDSG.
Per quanto riguarda i dispositivi tecnici destinati al monitoraggio del comportamento o delle prestazioni dei lavoratori, l’articolo 87, paragrafo 1, punto 6, della BetrVG prevede un diritto di codecisione del comitato aziendale, qualora non sussistano disposizioni di legge o contrattuali. Per i sistemi MDM, EDR, DLP, di registrazione (logging) e simili, occorre quindi esaminare di volta in volta la loro configurazione concreta.
Per quanto riguarda le segnalazioni ai sensi della legge sulla tutela degli informatori, è particolarmente rilevante l’articolo 8 della HinSchG. Il principio di riservatezza tutela non solo l’identità dell’informatore, ma anche le persone oggetto della segnalazione e le altre persone citate nella stessa. L’articolo 9 della HinSchG prevede eccezioni legali al principio di riservatezza. L’articolo 36 della HinSchG vieta le ritorsioni e stabilisce una regola sull’onere della prova alle condizioni ivi indicate.
In materia di segreti aziendali, un’indagine interna non deve considerare automaticamente una segnalazione come una violazione del segreto. L'articolo 5 della legge sui segreti aziendali (GeschGehG) prevede delle eccezioni ai divieti di cui all'articolo 4, tra l'altro a determinate condizioni per l'accertamento di atti illeciti o di comportamenti scorretti sul lavoro o di altro tipo, nonché per le necessarie comunicazioni alle rappresentanze dei lavoratori.
Qualora in seguito si giunga a un processo civile, il Codice di procedura civile (ZPO) prevede, tra l’altro, la prova mediante ispezione; l’articolo 371, comma 1, ZPO disciplina espressamente il caso in cui un documento elettronico sia oggetto della prova. Per la prova peritali si applicano gli articoli 402 e seguenti dello ZPO. In un procedimento penale, il tribunale determina l’ambito dell’istruttoria secondo il Codice di procedura penale (StPO); in particolare, l’art. 244 StPO disciplina il principio dell’istruttoria e le richieste di prova. Tali norme procedurali, tuttavia, non trasformano automaticamente una perizia informatica forense commissionata privatamente in una perizia giudiziaria.
LanCologne fornisce perizie tecniche e non consulenza legale. La concreta ammissibilità di un provvedimento investigativo, le conseguenze in materia di diritto del lavoro, la strategia processuale e la valutazione penale sono di competenza esclusiva dei consulenti legali, delle autorità e dei tribunali competenti.
Domande frequenti
Weiterführende Themen
- Come è possibile condurre un'indagine informatica forense interna in modo imparziale?
- In che modo un’indagine interna può garantire tecnicamente la riservatezza di un segnalante?
- In che modo un’azienda dovrebbe conservare le prove digitali dopo aver ricevuto una segnalazione interna?
- Informatica forense per le aziende
LanCologne – Informatica forense per le aziende
Avete una questione di natura digitale? LanCologne vi assiste con un’indagine informatica forense obiettiva e imparziale.
In linea con questo argomento
- In che modo un’indagine interna può garantire tecnicamente la riservatezza di un segnalante?
- In che modo un’azienda può evitare che un’indagine informatica forense si trasformi essa stessa in una ritorsione nei confronti di un segnalante?
- In che modo un’azienda può esaminare una segnalazione interna potenzialmente errata senza negare prematuramente la tutela del segnalante?
- In che modo un’azienda può tutelare l’identità delle persone accusate e di quelle citate in altro modo nel corso di indagini interne?